Un farmer market in ogni Comune dell’Umbria per sconfiggere il caro prezzi e andare incontro alle esigenze delle famiglie alle prese con salari insufficienti, garantendo loro prodotti del territorio, di qualità e di stagione, a prezzi ragionevoli. Questa una delle proposte emerse nel Convegno “Nella competitività, il futuro dell’impresa”, promosso oggi a Bastia Umbra, in occasione di Agriumbria 2008, da Giovani Impresa di Coldiretti Umbria, nell’ambito degli incontri sul nuovo P.S.R. 2007/13. “L’apertura di mercati di vendita diretta “dal produttore al consumatore” - ha sottolineato Alessandro Riganelli, delegato regionale Giovani Impresa Coldiretti Umbria - può fornire anche in Umbria, un contributo significativo nella battaglia al carovita, con gli imprenditori agricoli che vendono direttamente nelle città produzioni locali a Km Zero, all’insegna della qualità, rintracciabilità e del risparmio nella spesa delle famiglie. I giovani agricoltori umbri - ha aggiunto Riganelli - si stanno impegnando con forza per la tutela del territorio e più in generale per la crescita della multifunzionalità delle aziende agricole: incentivando e valorizzando l’offerta di prodotti locali che non generano inquinamento con i lunghi trasporti e che riducono il percorso dal campo alla tavola, credendo ed investendo nelle agroenergie, difendendo l’origine e la salubrità delle produzioni e diffondendo una nuova cultura dei consumi e d’impresa”. “Le imprese agricole moderne - ha affermato Donato Fanelli, delegato nazionale Giovani Impresa Coldiretti - strettamente legate ai territori in cui operano, rappresentano un fattore decisivo per la crescita dell’intero tessuto economico, sia nazionale che locale; a fronte dei continui cambiamenti a livello globale, con un mercato sempre più articolato e complesso, la competitività delle imprese agricole, passa per il nuovo ruolo multifunzionale che esse possono ricoprire, orientato verso un’agricoltura sostenibile, di qualità, innovativa, attenta alle esigenze che provengono dalla società. I giovani agricoltori - ha continuato Fanelli - oggi più che mai, credono in un vero processo di “Rigenerazione dell’Agricoltura”, che crei le condizioni necessarie alle aziende agricole per stare sul mercato in maniera competitiva. In quest’ottica proprio il nuovo Pacchetto Giovani nei P.S.R. 2007/2013, costituisce una pietra miliare dell’impegno della Coldiretti a favore delle giovani imprese: per dire no, ad un insediamento giovani privo di contenuti ed andare a costruire invece, un insieme di nuove misure fondate sui business plan e quindi sui progetti di impresa”. “La centralità delle imprese agricole - ha precisato Angelo Corsetti direttore della Coldiretti Umbria - dovrà costituire la priorità su cui articolare tutti gli interventi della politica di sviluppo rurale, orientando le azioni verso la competitività del sistema agroalimentare e creare ricchezza, valore e quindi reddito per le imprese e per l’intero territorio. È soprattutto sulle giovani generazioni di imprenditori, protagoniste della vita economica e sociale del prossimo futuro, che dovrà poggiare il nuovo modello di sviluppo dell’impresa, che oltre a garantire qualità delle produzioni, sicurezza della salute e rispetto dell’ambiente, deve poter rafforzare la propria capacità produttiva rendendola più flessibile rispetto alla domanda. Il Piano di Sviluppo Rurale - ha aggiunto Corsetti - rappresenta un fondamentale strumento per accrescere la competitività delle imprese e fornire il giusto start-up ai giovani che intendono avviare una nuova azienda agricola. In quest’ambito la società Creditagri Umbria Mediazione Creditizia di Coldiretti, può garantire un valido supporto per accedere al credito e cofinanziare così i nuovi progetti di impresa”. Angelo Frascarelli, docente di Economia e Politica Agraria dell’Università degli Studi di Perugia, ha precisato come “gli obiettivi centrali che hanno contrassegnato le ultime riforme della Politica Agricola Comunitaria sono il miglioramento della competitività dell’agricoltura europea, la promozione di un’agricoltura sostenibile, la sostenibilità esterna all’Unione e la semplificazione. L’orientamento alla competitività - ha aggiunto Frascarelli - ha generato l’eliminazione della maggior parte degli aiuti accoppiati, il loro disaccoppiamento, la riduzione dei prezzi istituzionali del latte e dello zucchero e la progressiva eliminazione dell’intervento pubblico; in prospettiva questo obiettivo porterà ad una graduale eliminazione di tutte le forme di intervento, come ha già annunciato la Commissione europea nel documento sull’Health check della Pac. Tuttavia il sostegno all’agricoltura rimarrà inalterato sotto forma di pagamenti diretti disaccoppiati, legati al rispetto della condizionalità. Le politiche dell’Unione Europea - ha concluso Frascarelli - mirano a incoraggiare gli agricoltori a svolgere un ruolo sociale per la salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente; finalmente le imprese saranno chiamate ad un ruolo attivo, dinamico e competitivo nel mercato”.